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Intossicazione da cioccolato

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Il cioccolatoè uno dei principali protagonisti delle festività. Attenzione però perché, se ingerito dai nostri animali, il cioccolato potrebbe essere pericoloso e causare diversi sintomi più o meno gravi.

Il cioccolato contiene infatti la teobromina e, in misura minore, la caffeina, ovvero sostanze che fanno parte delle metilxantine. Le metilxantine sono metabolizzate a livello epatico ed agiscono a livello di recettori cellulari dell’adenosina inibendo l’enzima fosfodiesterasi all’interno delle cellule ed aumentando i livelli in circolo di un composto, l’AMP ciclico (adenosina monofosfato ciclico). Questo fa sì che si abbia un incremento delle catecolammine e del calcio intracellulare, che causano a loro volta una stimolazione soprattutto a livello di sistema nervoso centrale e di muscolo cardiaco.

Normalmente si ha più frequentemente l’ingestione di cioccolato da parte dei cani, più che dei gatti, e questo è legato alle abitudini alimentari ed ai diversi stili di vita delle due specie. Nel periodo delle festività, la probabilità di ingestione di cioccolato è di gran lunga maggiore rispetto agli altri periodi dell’anno. La dose media letale nei cani è 140mg/Kg di caffeina e da 250 a 500mg/Kg di teobromina (non si hanno dati effettivi per quanto riguarda i dosaggi nei gatti). Soprattutto nei cani, la caffeina viene assorbita rapidamente, mentre la teobromina viene assorbita 10 volte più lentamente, raggiungendo significativi livelli nel plasma dopo all’incirca 10 ore dall’ingestione. I primi sintomi clinici si hanno dalle 2 alle 4 ore dopo l’ingestione e si manifestano con polidipsia, incontinenza urinaria, agitazione, vomito ed a volte diarrea. I cani potrebbero essere in stato eccitativo, manifestando tachicardia e ipertermia. Progressivamente si ha ipertensione, aritmie cardiache, contrazioni premature del ventricolo, rigidità muscolare, atassia e si può arrivare ad avere crisi convulsive ed il coma. La morte può sopraggiungere a causa delle aritmie cardiache o per insufficienza respiratoria.

Pertanto se l’animale ingerisce cioccolato va portato immediatamente dal medico veterinario, il quale potrà decidere di indurre il vomito o effettuare una lavanda gastrica; utile anche la somministrazione di carbone vegetale ogni 8 ore nei primi 3 giorni dall’ingestione di cioccolato ed il supporto fluidoterapico associato a terapia sintomatica.

La prognosi normalmente è benigna nel caso si riesca ad intervenire nell’arco di 2-4 ore dall’ingestione ed a seconda della quantità di cioccolato ingerita; nel caso in cui gli animali presentino una grave intossicazione con sviluppo di aritmie cardiache e crisi convulsive, la prognosi è riservata.

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